Sito informativo sulla cavitazione medica del Dott. Pietro Campione.

Cavitazione medica

Le terminologie tecniche sono spesso fonte di confusione per i pazienti.
Cerchiamo, quindi, di fare un po’ di chiarezza.

Esistono due tipi di cavitazione:

La Cavitazione Medica: è il fenomeno di cavitazione che si genera attraverso macchinari che emettono ultrasuoni a bassa frequenza (30-40 KHZ, Kilo Hertz).

La Cavitazione Estetica: è il fenomeno di cavitazione che si genera attraverso macchinari che emettono ultrasuoni ad alta frequenza (1-3 MHz, Mega Hertz).

E’ fondamentale spiegare, come verrà approfondito in seguito, che gli ultrasuoni ad alta frequenza non arrivano a livello del grasso sottocutaneo, ma rimangono confinati a livello cutaneo con lo scopo di sollecitare solo la pelle per tonificarla.

Si intende con il termine cavitazione medica il trattamento eseguito tramite ultrasuoni a bassa frequenza. Viceversa si intende con cavitazione estetica quel trattamento eseguito tramite ultrasuoni ad alta frequenza.

Le dimensioni delle micro bolle, generate dal fenomeno della Cavitazione ad Ultrasuoni nei liquidi, diminuiscono di volume e numero quando aumenta la frequenza degli US ed inoltre più alta è la frequenza meno in profondità scendono gli ultrasuoni nei liquidi.

Ecco perché la cavitazione estetica, che in Italia si può fare anche nei centri estetici da personale non medico, agendo con ultrasuoni ad alta frequenza non può risolvere il problema delle adiposità localizzate; i livelli di ultrasuoni consentiti ai centri estetici, sono, per legge, tarati per trattare solo la pelle e non il grasso sottocutaneo che, essendo in profondità, può essere colpito solo da strumenti pertinenti ai Medici.

Viceversa con gli Ultrasuoni a bassa frequenza (quelli pertinenti ai Medici, con la Cavitazione Medicale) permettono di allungare il periodo che intercorre tra l’effetto compressivo e quello di rilascio dato appunto dall’effetto cavitazionale, generando un maggior numero di micro bolle che raggiungono un livello più profondo negli strati cutanei riuscendo ad arrivare fino a livello del grasso sottocutaneo (Yoseph Bar-Cohen (NASA Scientific Advisor; 1998).

ESEGUITA DA

FREQUENZA ULTRASUONI

TESSUTO INTERESSATO DAL TRATTAMENTO

CAVITAZIONE MEDICA

MEDICI

BASSA

GRASSO

CAVITAZIONE ESTETICA

PERSONALE NON MEDICO

ALTA

Solo Pelle non arriva al grasso

IL MACCHINARIO CHE TROVERETE NEL MIO STUDIO

La cavitazione che utilizzo nel mio studio è un generatore a bassa frequenza (30-40 KHz), capace di emettere ultrasuoni a bassa frequenza e pertanto, in conformità con quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale n° 163 del 15/07/2011 recante il Decreto del 12 maggio 2011 n° 110, è un elettromedicale di sola pertinenza medica.

Grazie ad un meccanismo brevettato definito SHDB (Superficial Hight Definition Bodycontour), è possibile modulare l’effetto della cavitazione in multifrequenza.

L’effetto sviluppato nel tessuto umano deve essere sufficientemente potente per creare disgregazione delle cellule del tessuto adiposo (grasso), ma non abbastanza da far sì che la micro bolla, carica di energia, possa danneggiare tessuti, organi, muscoli e vasi sanguigni, ed infine permetta di espellere dall’organismo le cellule adipose tramite il sistema linfatico.

Grazie a questo brevetto si agisce con un sistema MULTIFREQUENZA: gli US vengono emessi a bassa frequenza, 40Khz, ma nello stesso tempo alternati a frequenze maggiori o minori in modo da controllare la temperatura che si genera nel tessuto adiposo, con la sicurezza di non raggiungere livelli di temperatura troppo alti che potrebbero in questo caso essere dannosi ai tessuti, apportando invece benefici alla cute asfittica delle zone cellulitiche grazie a un aumento dell’ossigenazione locale.

Approfondimenti:

  • Secondo il Decreto del 12 maggio 2011 n° 110 in tema del Regolamento di attuazione dell’Articolo 10, comma 1, della Legge 4 Gennaio 1990, n°1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di Estetista, gli Ultrasuoni che possono essere utilizzati dalle Estetiste nei centri estetici, sono quei macchinari che esprimono frequenze compre tra 0,8 e 1,2 MHz con potenze di 1,5W/cm² oppure quei macchinari che avendo potenze di 3 W/cm² emettono US compresi tra 1,2 MHz e 3,5 MHz.

Pertanto secondo la legge Italiana, le estetiste non possono utilizzare macchinari ad ultrasuoni che agiscono negli strati sotto la pelle. Gli unici macchinari emittori di ultrasuoni utilizzabili nei centri estetici sono quelli ad alta frequenza che permettono pertanto di tonificare e migliorare la texture della pelle, di richiamare liquidi interstiziali, attraverso l’effetto della micro sollecitazione meccanica, permettendo di migliorare la tonicità cutanea.

La legge italiana in merito alla cavitazione estetica (quindi effettuata da personale non medico) riassume che si tratta di macchinari che servono unicamente per trattare rughe sottili e modeste lassità cutanee, con cautele d’uso ben scritte e regolamentate; infatti la cavitazione effettuata nei centri estetici non serve per trattare le adiposità localizzate non potendo raggiungere gli strati sotto la pelle dove è presente il grasso.