Sito informativo sulla cavitazione medica del Dott. Pietro Campione.

Il trattamento

La seduta è rivolta a trattare le aree del corpo in cui si depositano grassi che non riescono ad essere smaltiti con una dieta od attività fisica.

La seduta di cavitazione medica prevede un iniziale colloquio mirato ad identificare l’area da trattare e la compatibilità del trattamento con il o la paziente. Saranno necessarie inoltre delle analisi del sangue miratea verificare i livelli di colesterolo e la funzionalità epatica e renale.

Prima di effettuare una seduta di cavitazione si procede a misurare col metro la circonferenza della zona da trattare, successivamente a fotografare, previo consenso del o della paziente, le relative zone. Ciò permetterà di verificare i progressi ottenuti nell’arco delle sedute.

La seduta dura in media 40 minuti, viene cosparso un gel come quello utilizzato per gli elettrocardiogrammi sulla zona da trattare per permettere una migliore conduttività degli ultrasuoni.

Il passaggio del manipolo sulla superficie cutanea dell’area trattata verrà avvertito dal o dalla paziente come un massaggio, la sensazione avvertita sarà un formicolio che in certi casi può diventare leggermente fastidioso in termini di calore se si persiste per troppo tempo solo su un’area.

La comunicazione continua della/del paziente delle varie sensazioni percepite durante la seduta al Medico che effettua il trattamento è molto utile perché permette di non insistere troppo su un’area ma di spostarsi uniformemente in modo da ottenere una risultato finale omogeneo. Inoltre il calore sentito dal/dalla paziente durante la seduta di cavitazione aiuta a prevenire eventuali effetti collaterali e permette di calibrare la potenza più adatta in base all’entità dell’adiposità localizzata.

E’ molto importante quindi che il/la paziente si idrati molto nei 2 o 3 giorni precedenti al trattamento in modo che le aree da trattare siano ricche di liquidi interstiziali: maggiore è il contenuto di liquidi e tanto migliore sarà l’effetto della cavitazione medica, infatti si sprigioneranno dai liquidi interstiziali un maggior contenuto di micro bolle cavitazionali, con una maggiore eliminazione dei grassi.

Nei casi di pazienti che non siano riusciti ad idratarsi abbastanza nei giorni precedenti al trattamento, è possibile iniettare con un piccolissimo ago, nel tessuto sottocutaneo da trattare, della soluzione fisiologica sterile. Dopo aver iniettato la soluzione fisiologica basterà attendere qualche minuto e massaggiare la zona prima di iniziare la cavitazione medica.

L’iniezione di anestetici locali contemporaneamente all’iniezione di soluzione fisiologica, a mio avviso, non è consigliabile perché impedisce al o alla paziente di sentire sensazioni sopportabili e utili, come già detto, a capire se si sta insistendo troppo sull’area da trattare.

Al termine della seduta il paziente potrà rivestirsi e riprendere immediatamente le proprie attività domestiche o lavorative. Nei due giorni successivi è raccomandabile bere molta acqua e mantenere una dieta equilibrata.

Effettuando almeno uno o due massaggi linfodrenanti dall’estetista, tra due sedute di cavitazione medica, è possibile ottenere risultati ancora più rapidi e ottimali.

In genere si consigliano tra le 5 e le 10 sedute di cavitazione, ma ciò è chiaramente molto variabile da paziente a paziente, in funzione dell’area da trattare.

Il trattamento che effettuo permette di RIDURRE in modo PROGRESSIVAMENTE DEFINITIVO le adiposità localizzate e gli inestetismi della cellulite.

La raccomandazione è sempre quella di rivolgersi a personale medico competente e possibilmente a specialisti del settore.