Sito informativo sulla cavitazione medica del Dott. Pietro Campione.

Cellulite

Con il termine cellulite si definisce in Medicina un processo evolutivo che coinvolge gli strati sottostanti la cute, più precisamente lo strato in cui si trova il grasso superficiale chiamato sottocutaneo od ipoderma. Attualmente si stima che la cellulite interessi il 50% delle persone, di cui il 95% sono donne e ed il 5% sono uomini.

Le regioni corporee femminili interessate sono prevalentemente quelle dalla vita in giù, poi la zona addominale e la regione tricipitale, dove la cellulite si manifesta con il tipico aspetto della pelle a “buccia d’arancia” a causa dell’aumento del grasso sottocutaneo. Spesso tale accumulo adiposo si accompagna ad una riduzione del tono muscolare, che comporta di conseguenza una diminuzione della vascolarizzazione di tale distretto e pertanto una maggior sofferenza dell’ipoderma, dove si formerà la cellulite.

Sarebbe più corretto utilizzare il termine medico pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica o PEFS, piuttosto che “cellulite”, dato che in Medicina con il termine cellulite si intende piuttosto un processo infettivo cutaneo di notevole entità.

Ciononostante il termine cellulite è diventato di uso comune, quindi utilizzeremo questo termine per descrivere la PEFS, e cioè: il tipico aspetto di ritenzione idrica e di pelle a buccia d’arancia che spesso affligge molte persone, soprattutto di sesso femminile, che si sviluppa come una patologia evolutiva che, se non trattata, conduce a fenomeni fibroso-nodulari.

Approfondiamo – Analizzando il termine Pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica (PEFS) si intende un’alterazione del pannicolo sottocutaneo, cioè del pannicolo adiposo, al cui livello si ritrova un’ipertrofia delle cellule adipose, ed un ristagno negli interstizi intercellulari di liquidi che non vengono opportunamente drenati dall’area cellulitica per uno squilibrio, alla base delle molteplici cause della PEFS, che esiste tra il sistema venoso e quello linfatico e che porta al formarsi di un edema. Infine l’aspetto fibrosclerotico della cellulite indica che si instaurano processi di fibrosi che sono dovuti all’organizzazione finale dell’aspetto edematoso.

La cellulite si manifesta inizialmente con la componente edematosa che, se non trattata, può aggravarsi nelle forme fibrose e sclerotiche che ne rappresentano la naturale e progressiva evoluzione verso aspetti di pelle a buccia d’arancia e noduli sottocutanei dolenti.

Ma come si genera la cellulite?

Esistono molteplici meccanismi ed alterazioni di equilibri che sono alla base dell’instaurarsi della cellulite:

  1. Alterazione della permeabilità vasale venosa e linfatica con un successivo squilibrio che determina una congestione interstiziale di fluidi negli spazi interstiziali
  2. Ipossia, riduzione del metabolismo adipocitario, perossidazione lipidica delle membrane cellulari degli adipociti
  3. Deposito di proteine e creazione di fibrosi
  4. Ipertrofia degli adipociti
  5. Alterazioni del tessuto connettivale
  6. Retrazioni delle fibre connettivali

Cause della Cellulite:

  1. Genetiche
  2. Ormonali (nelle donne)
  3. Per il fumo (ossidazione delle membrane cellulari)
  4. Per cattiva alimentazione (grassi, carboidrati)
  5. Per problemi vascolari.

La cellulite è causata essenzialmente da un’alterazione del microcircolo, ma sono molte altre le cause che la formano:

  1. concorrono infatti fattori primari, ovvero quei fattori costituzionali o genetici indipendenti dalla nostra volontà;
  2. e fattori secondari, che aggravano la cellulite perché concorrono delle cause accessorie dovute allo stile di vita, alle abitudini alimentari, alla sedentarietà, all’assunzione di alcuni farmaci e così via.

Fattori primari

  • Donna di razza bianca.
  • Livelli di estrogeni
  • Alterazioni vascolari

Fattori secondari

  • Sedentarietà.
  • Rapidi dimagrimenti: comportano una diminuzione della massa magra e di conseguenza una diminuzione della quantità di sostanze lipolitiche che potranno, attraverso i muscoli, raggiungere il grasso sottocutaneo.
  • La pillola anticoncezionale, aggrava la cellulite e l’aspetto della pelle a buccia d’arancia.
  • Una sovralimentazione di grassi, carboidrati e sale.
  • Una postura errata, ad esempio tenere le gambe accavallate per molto tempo durante la giornata causa un ristagno di liquidi che non trovano una via al drenaggio per una scarsa contrazione muscolare o per una semplice compressione vasale che ostacola il deflusso. Ma anche lavori che obbligano per molto tempo durante il giorno a permanere in piedi e che causano un’alterazione del circolo sanguigno, soprattutto venoso, con un conseguente ristagno (stasi) di liquidi a livello degli arti inferiori.
  • L’abbigliamento troppo stretto che causa cattiva circolazione perché comprime i vasi.
  • Fumo e stress

Prevenzione della cellulite

L’attività fisica costante, una dieta equilibrata, bere molta acqua, l’utilizzo di abiti confortevoli e di scarpe non eccessivamente alte, una buona postura, la cessazione del vizio del fumo sono tra i fattori principali per la prevenzione della cellulite.

Inoltre le diete estreme, non accompagnate da un’adeguata consulenza endocrinologica, possono comportare aggravamenti della cellulite.

Come contrastare od eliminare la cellulite?

Oggi ci sono molte possibilità per far fronte all’inestetismi della cellulite (anche se un’equilibrata alimentazione, l’attività fisica costante, l’eliminazione del fumo e degli alcolici e il bere molta acqua, restano i rimedi più sani ed efficaci), infatti a livello di estetico esistono varie opzioni:

  1. un’accurata cura della pelle,
  2. massaggi, la pressoterapia (cioè una terapia effettuata mediante un macchinario che permette a due gambali posizionati attorno agli arti inferiori, di gonfiarsi e sgonfiarsi, riattivando il circolo linfatico e facilitando il drenaggio dei liquidi interstiziali),
  3. il linfodrenaggio (si tratta di un massaggio manuale lento, esercitato da un’estetista professionista, che permette di riattivare il circolo linfatico e di facilitare la veicolazione dei liquidi interstiziali).

A livello di Medicina Estetica è possibile contrastare la cellulite ed eliminarla mediante varie tecniche, di sola pertinenza Medica, applicabili a seconda dello stadio della cellulite:

  1. La Mesoterapia o terapia intradermica distrettuale, permette di agire a livello dermico e cioè subito al disotto della pelle, in modo da intervenire a livello degli inestetismi più superficiali.
  2. L’Intralipoterapia consiste nell’infiltrazione sottocutanea di farmaci adipocitolitici, come l’Aqualyx, per eliminare l’eccesso adiposo presente presso accumuli localizzati.
  3. La Cavitazione Medica a bassa frequenza, trattamento ideale per eliminare le adiposità localizzate, per intervenire anche a livello delle retrazioni fibrose della cellulite ed anche dei noduli cellulitici dolenti. Grazie alla cavitazione è possibile intervenire in tutti gli stadi della cellulite che vanno dalla pelle a buccia d’arancia fino ai noduli sottocutanei con aderenze fibrose.

In alcuni casi è possibile effettuare una idrolipoclasia ultrasonica, ovvero una tecnica che prevede, prima di iniziare la seduta di cavitazione a bassa frequenza, l’infiltrazione di Soluzione Fisiologica Sterile in modo da aumentare la quantità di liquidi nel tessuto sottocutaneo e di conseguenza di generare un maggior numero di bolle cavitazionali durante il passaggio degli ultrasuoni (per una descrizione più approfondita clicca qui).